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POLITICA
29 maggio 2006
AFFLUENZA AMMINISTRATIVE ALLE 22 DI OGGI
Fonte: Ansa.it:

Affluenza per le elezioni amministrative del 28 e 29 maggio alle ore 22,00 (ora di chiusura dei seggi per la giornata di oggi) a Napoli:

- 44,7 contro il 68,2 di cinque anni (si votava però solo la domenica).

Ricordiamo che i seggi sono aperti anche domani, dalle ore 7 alle ore 15.
Buon voto (o non-voto) a tutti!!



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POLITICA
28 maggio 2006
CMQ VADA..CARO JONAS..SARA' UN (IN)SUCCESSO...

Il nostro affezionato lettore Jonas Polidoro in un suo commento al nostro precedente post ci chiede cosa ne pensiamo di Franco Malvano.

Ebbene, caro Jonas, pensiamo che se vincerà malvano, così come se vincerà la iervolino, ossia in ogni caso, non avremo un sindaco in grado di segnare una svolta nella vità della nostra città, avremo un sindaco privo di una vera e propria "idea strategica" di napoli..ossia qual è l'orrizzonte che napoli deve perseguire, qual è il sogno, l'idea che essa deve incarnare..e dunque verso quale direttrice sviluppare l'azione amministrativa.
Avremo, in ogni caso, un sindaco degna espressione della classe dirigente delle due coalizioni napoletane..misere ed incapaci di far proprie le risorse e gli entusiasmi che questa città continua..nonostante tutto..ad avere.

In quest'ottica..come dire..siamo abbastanza terzisti ;-)
E voi, cari amici e lettori? Che ne pensate, quali scenari immaginate?
Ci piacerebbe saperlo...

Un saluto,
Marco




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POLITICA
26 maggio 2006
LA LISTA DEGLI INELEGGIBILI

Cari amici, anche per rispondere ai commenti scettici ricevuti dal precedente post, pubblichiamo la lista dei candidati dichiarati ineleggibili dalla prefettura in virtù di precedenti condanne penali (fonte il Mattino.it ):

- Consiglio Comunale:

12 candidati dichiarati ineleggibili:

6 delle varie liste comuniste
2 dei repubblicani
1 dell'Italia dei Valori
1 dell'Udeur
1 della Lista Rauti 
1 di Forza Italia.


- Municipalità:

31 candidati dichiarati ineleggibili:

8 per la Lista Lauro
3 dell'Udeur
3 del Partito d'Azione Comunista
3 per la Lista Rauti
2 per la lista Uniti per il Partito Democratico
2 per lo Sdi
1 per Rifondazione
1 per i Comunisti Italiani
1 per la Margherita
1 per i Ds
1 per il Nuovo Psi
1 per la lista Noi con Malvano
1 per An
1 per Forza Italia
1 per l'Udc

Ma il problema, ripetiamo, non è fare la conta (ed in ogni caso dalla lista sopra pubblicata non ci sembra che il centro-destra sia così nettamente colluso, o cmq non in misura maggiore all'unione).
Il punto e' analizzare freddamente quali politiche sono state poste in essere in 15 anni ininterrotti di governo cittadino per contrastare -socialmente- il fenomeno camorristico ed impedirgli di infiltrarsi nella amministrazione comunale.
Ebbene, ripetiamo, in quest'ottica il centrosinistra campano deve semplicemente tacere.
Non abbiamo attaccato altresì il centro-destra semplicemente perchè non hanno governato, e dunque non possono avere responsabilità in merito.
Ma non siamo così illusi da pensare che se governassero loro le cose, su questo versante, andrebbero molto meglio...anzì...chissà...
Ci risulta soltanto stomachevole la canea anticamorrista della signora Iervolino, che si ricorda del fenomeno camorristico solo quando bisogna votare, mentre in cinque anni che ha governato ha sempre, sistematicamente, ridimensionato la portata, il radicamento e la rilevanza del problema camorristico nella realtà napoletana.

Marco





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POLITICA
26 maggio 2006
IERVOLINO: CAMPAGNA NON TRASPARENTE, CORROTTA E FASCISTA

“Stiamo assistendo a delle cose incredibili. E’ una campagna elettorale non solo non trasparente ma anche corrotta e fascista in cui si cerca di intimidire i nostri candidati. Occorre alzare la testa e rispondere con la nostra cultura democratica”.

Puntuali, come cinque anni fa, stanno arrivando anche 'sta volta le chiamate anti-camorra del centro sinistra partenopeo.
Ci limitiamo a segnalare alcune evidenze:

1) E' ormai una decina di giorni che è iniziata questa canea da parte di Rosetta & company. La Sindaca e la sua Corte dei Miracoli, però, al di la' di accuse gravi e generiche alla parte avversa e panegirici infarciti di grezza retorica in ordine alla cultura della legalità e della democrazia che ovviamente possiede solo l'Unione, non sono mai riusciti a produrre un'accusa circostanziata, a citare un episodio, a denunciare un nome

2) L'80% dei candidati dichiarati ineleggibili dalla Polizia in forza di precedenti gravi condanne penali era candidato per il centrosinistra.

3) L'unico episodio di violenza politica accaduto durante questa campagna e riportato dai giornali è stata l'aggressione ad una militante di AN da parte di giovani gentiluomini di Rifondazione nei pressi di Piazza Carità.

4) Storicamente la camorra non ha preferenze partitiche. Si limita ad infiltrarsi nella parte vincitrice o che, comunque, verosimilmente andrà al potere.

5) E' ridicola la chiamata anti-camorra da parte di un Sindaco e di una Giunta che hanno sempre ridimensionato, anche innanzi a tragiche evidenze, la portata del fenomeno camorristico e che, in più occassioni, si sono sostanzialmente lavati le mani, in modo piuttosto infastidito, del problema affermando che è di esclusiva competenza del Governo centrale.

Insomma, l'unico fascismo, culturale e politico, in giro in questi giorni a Napoli è quello di chi lancia alla parte avversa infamanti accuse, non argomentate sulla base di alcun dato concreto, agitando un inquietante spettro sulla testa dei cittadini, spettro che però, in quindici anni di ininterroto governo della città, è stato sempre ignorato e, peggio ancora, non si è fatto nulla per tenerlo lontano dalla macchina dell'amministrazione comunale (molte asl sono state commissariate per camorra, chi gestiva quelle asl? Malvano?).
Il problema non è per chi vota la camorra, la camorra sta sempre dalla parte di chi vince, ma quali politiche concretamente sono state poste in essere per evitare infiltrazioni nell'amministrazione comunale e per bonificare, socialmente, il terreno fertile (i quartieri degradati) in cui le organizzazioni criminali si radicano.
Ebbene, sotto questo punto di vista il centrosinistra napoletano farebbe meglio a tacere.


Marco  




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POLITICA
26 maggio 2006
G.A. STELLA RACCONTA LA CAMPAGNA ELETTORALE A NAPOLI

Sul Corriere di oggi Gian Antonio Stella, di gran lunga il miglior cronista, come dire, socio-politico, ci passino il termine, dello stantio giornalismo italiano, racconta l'attuale campagna elettorale napoletana con il consueto stile impetuosamente analitico, impietoso e pungente.
Da non perdere.


«Senato’: la trippa!» E assaggia la trippa. «Senato’: ’na crocchetta!» E si piglia una crocchetta. «Senato’: ’na sfogliatella! ». E s’ingolla ’a sfogliatella. Vada come vada, riesca o no a strappare Napoli alla "Zia della Patria" Rosa Russo Iervolino e alle sinistre, Franco Malvano una cosa avrà guadagnato da questa campagna elettorale tra l’assai espansiva plebe partenopea: qualche chilo. «E la sera arrivo a cinque cene elettorali! », confida allegro toccandosi la pancetta, «Meno male che non mangio». Cioè? «Alla prima, sapendo che ci sono le altre, bevo più che altro una minerale, dico due parole, saluto e me ne vado. Alla seconda, lo stesso: una minerale, due parole eme ne vado. Così alla terza e alla quarta. Arrivato alla quinta è mezzanotte, ho una fame da lupo ma trovo ’o gelato sciolto e la cucina chiusa. Così torno a casa e sveglio mia moglie: me li fai due spaghetti?» Che queste "comunali" siano una cosa per stomaci forti è indubbio. In tutti i sensi. Se "zi’ Rosetta" riesce infatti a scansare le imboscate di babà, fritti e pummarole ("mi salva la gastrite: non posso..."), non ce l’ha fatta invece a sottrarsi al clima via via più arroventato. Fino a minacciare la querela a quello che a mano a mano è emerso come il vero avversario, Berlusconi.
Il quale, dopo aver invitato nel 2001 a non votar la Iervolino perché «l’orecchio vuole la sua parte», non ha fatto tesoro della risposta ("si vergogni, non oserebbe mai ridere di uno zoppo") ed è tornato alla carica: «Regalerò a tutti i napoletani il disco di Apicella perché si rifacciano le orecchie». Volgare, dice lei che più volte ha confidato come quella voce sia stata per anni una sofferenza: «Ciò che mi colpisce è che vedo la volontà di ferire le persone ». Eppure era partita bene, la campagna. E appena la destra aveva deciso di puntare sul questore, che andava d’amore e d’accordo coi Bassolino e i Pecoraro Scanio al punto che erano tutti convinti che fosse di sinistra, i due s’erano scambiati reciproci omaggi. «Sono un poliziotto ma non sparo sulla Iervolino», aveva detto lui. «Malvano è una persona a modo», aveva ricambiato lei. Poi, col passar dei giorni, tutto si è inasprito. In particolare da quando il Cavaliere, perse le politiche, ha individuato Napoli («a Roma e Torino non ha grandi margini e se vince a Milano era già sua», spiega la sindaca) come obiettivo di una rivincita: vuoi mettere il botto, se riuscisse a strappare al nemico la città che Antonio Bassolino aveva fatto diventare la più "rossa" d’Italia? Fatto sta che il clima è andato a male. Franco Malvano, che il genero chiama ridendo "24milabaci" perché fa il baciamano a ogni donna che incontra, ha cominciato ad attaccare la prima cittadina sulla viabilità, il mancato recupero di Bagnoli, i rifiuti e a dire che in questi anni non ha fatto quasi niente: «Ha indetto undici forum per farsi dire le cose che non vanno. Macome, amica mia, sei stata sindaco 5 anni e non lo sai?» Lei gli ha risposto per le rime accusandolo di essersi schierato solo dopo aver avuto il paracadute di un seggio in Senato e di aver imbarcato dei figuri poco raccomandabili.
E lo scontro è finito in rissa: «Ha detto che non sono stato un buon questore ma ce l’ho io la targa che mi diede congratulandosi!» «Mai detto niente di simile, è lui che ha detto che non sono stata un buon ministro dell’Interno: ma ce le ho io le lettere che mi scriveva per incensarmi... ». Non bastasse, la sfida è slittata sul piano ancora più scivoloso. «In cinque anni non uno dei miei assessori ha avuto un avviso giudiziario», spiega fiera "Zi’ Rosetta", «Loro stanno rispondendo in modo indegno. Offrono 30, 50 o 70 euro a voto. In città lo sanno tutti. Sono andata in Procura a denunciare nomi e cognomi di persone intimidite, di attacchini diffidati dall’entrare in certe zone...». Chiacchiere, solo chiacchiere, risponde lui: «Anche a me hanno raccontato, per esempio, che uno che voleva metter su un comitato per me ha avuto un infarto perché l’avevano minacciato: che vuol dire? O hai le prove o stai zitto». Quel che è certo è che il voto parallelo per le dieci nuove municipalità (dove l’amministrazione comunale ha finalmente introdotto le quote: 30% obbligatorio di donne) ha finito per attrarre 5.715 candidati. Un numero mostruoso che si somma a quello dei 1.492 napoletani che aspirano a un seggio comunale. Mosche sul miele. Mosche nere, spesso: pregiudicati che con l’autocertificazione si sono autoripuliti la fedina. A un primo setaccio quelli scovati sono già 31. Più altri 205 già condannati in primo o secondo grado. I peggiori li aveva in casa proprio l’ex questore, che adesso non potendo più toglierli dai manifesti s’affanna: «Non votateli!». E così nel frullatore sono finiti tutti gli altri aspiranti sindaci.
I due comunistissimi che considerano Bertinotti e Diliberto delle pappemolli. Lo stizzosissimo alfiere di un micropartito "liberale". Un ex-azzurro che chiamandosi Salvatore Lauro è andato a scontrarsi con gli eredi del leggendario Comandante con manifesti che ammiccavano «Da Lauro a Lauro». E infine Marco Rossi Doria (figlio del grande meridionalista) che si è guadagnato la stima di molti col suo progetto dei "maestri di strada" contro l’abbandono scolastico e rappresenta, dopo il rifiuto dell’Unione di accettare la sua proposta di indire le primarie, l’anima inquieta della sinistra. Quella che riconosce ad Antonio Bassolino di essere stato «nei primi anni» il miglior sindaco del dopoguerrama di avere poi «sprecato un sogno». Lo slogan che ha scelto dice tutto: «Niente miracoli. Napoli». Temerario, qui. Dove tra manifesti che intimano di votar «Dionisio detto Baffone» o «Luciano Scala, detto Chiatto» (ciccione), spicca ancora quello di un candidato solo successivamente ripudiato da Antonio Di Pietro. Un santone barbuto vestito da templare: «Candidatura non a scopo di lucro / Votate per me voi tutti che siete sfiduciati e oppressi / In Cristo Gesù vi aiuterò».



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26 maggio 2006
FASSINO A NAPOLI E' OTTIMISTA: CDL NON C'E' ARIA DI RIVINCITA

Da il Denaro.it

Dopo la vittoria del centrosinistra alle elezioni politiche è fondamentale che anche Napoli possa avere un’amministrazione che l’allinei al governo nazionale. E quello che si augura Piero Fassino, segretario dei Ds ieri a Napoli al Cinema Arcobaleno per sostenere la candidatura di Rosa Russo Iervolino.
“Non c'é aria di rivincita nei confronti del centrodestra — aggiunge Fassino — in nessuna delle città in cui si andrà al voto: in ogni caso, non mi pare che per Napoli e per il Mezzogiorno il centrodestra in questi anni abbia fatto alcunché”. Il segretario dei Ds ricorda poi che il Governo intende dedicare una speciale attenzione alla questione del Mezzogiorno: “Lo si è visto — dice — sin dal discorso di Prodi alle Camere”.
E sostiene il ruolo del Sud “come leva per rilanciare lo sviluppo in Italia grazie alla fiscalità di vantaggio, agli incentivi alle imprese e agli investimenti sul territorio da attrarre investendo sulle infrastrutture nel Mezzogiorno, in particolare i porti e innalzando la qualità della rete ferroviaria e viari, senza dimenticare il patrimonio storico, culturale, artistico, di cui il Mezzogiorno e la Campania sono ricche e nelle università e nei centri di produzione intellettuale”.
Per concludere Fassino rivolge un apprezzamento al sindaco in carica: “Crediamo che la giunta Iervolino abbia meritato il consenso degli elettori e siamo impegnati in queste ultime ore in tutte le città italiane in cui si vota per consolidare il successo del Centrosinistra”.
Dal canto suo, la Iervolino dà un giudizio durissimo sulla campagna elettorale in corso a Napoli: “Stiamo assistendo a delle cose incredibili. — dice — E’ una campagna elettorale non solo non trasparente ma anche corrotta e fascista in cui si cerca di intimidire i nostri candidati. Occorre alzare la testa - è l'invito del sindaco - e rispondere con la nostra cultura democratica”.




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25 maggio 2006
NAPOLI E' LA PRIMA SEMIFINALISTA

Dalla Gazzetta.it :

Tre a zero su Udine e Napoli è la prima squadra a tagliare il traguardo delle semifinali, un momento storico per il basket cittadino che mai s’era spinto fino a questi livelli. Una semifinale (da giocare con la vincente di Fortitudo Bologna-Biella) che probabilmente significa pure l’accesso all’Eurolega. L’inizio di gara-3 dei quarti è abbastanza soft. Non c’è tanto ardore agonistico, i ritmi sono frenati, gli errori non mancano. Ma Udine, che avrebbe dovuto avere maggior impatto sul match, invece si nasconde. Hill (zero punti) è imbarazzante, solo Di Giuliomaria cerca di non sfigurare sotto canestro, la difesa sembra un optional. Troppo poco, insomma, per sperare in qualcosa di positivo.
Così la Carpisa limitandosi all’essenziale e con un Greer (premiato prima della gara dal presidente della Lega Prandi per i titoli di miglior giocatore e realizzatore della stagione regolare) quasi anonimo, chiude il primo quarto sul 21-12, prima di imprimere la svolta decisiva al match nel quarto successivo. Larranaga non sbaglia mai (17 punti con 3/3 da due e da tre e 2/2 nei liberi dopo 20’), Cittadini lo imita (2/2 nelle triple), il quintetto gira a meraviglia, Spinelli subisce un antisportivo da Hill che cerca di frenarne la corsa tirandogli la maglia. Non c’è partita, quindi.
Dopo 13'15" un canestro di Rocca porta Napoli già sul 22 (36-14), il pubblico si infiamma. Pancotto fa un po’ di zona, ruota la panchina cercando di ottenere qualcosa di diverso: tutto inutile. Udine va al riposo lungo realizzando la miseria di 27 punti (con un terribile 0/8 da tre) contro i 47 dei napoletani. La partita non cambia. Udine al rientro dagli spogliatoi non modifica l’atteggiamento più di tanto. Tiri scriteriati, i giocatori sono ormai con la testa alle vacanze. Il terzo quarto è un altro show dei napoletani che chiudono sul 73-47, gli ultimi 1o' sono insignificanti, mentre i tifosi gridano "Rivogliamo il Palargento". Purtroppo una storia vecchia.

Napoli: Larranaga 20, Morandais 19, Greer 12
Udine: Jaacks 18, Di Giuliomaria 13, Hill 11




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25 maggio 2006
RUTELLI: "NAPOLI AMBASCIATRICE DELL'ITALIA NEL MONDO"

Da Inchiostronline:

"Napoli è una priorità del nuovo governo. È un impegno che prendo a nome di tutta l'Unione". Così il vicepremier Francesco Rutelli ha salutato oggi i giornalisti nella Sala capitolare del complesso di San Lorenzo Maggiore. È arrivato nel cuore del centro storico per sostenere Rosa Russo Iervolino e i candidati della Margherita alle prossime elezioni comunali. "Puntiamo a una vittoria al primo turno - dice Rutelli - e con il secondo mandato il sindaco completerà il difficile lavoro cominciato nel 2001".
Il vice di Romano Prodi crede che dalla città possa partire anche una "ricostruzione" dell'immagine dell'Italia all'estero. "Dobbiamo riprenderci l'orgoglio di parlare al mondo - dice - e Napoli deve essere una delle nostre ambasciatrici". Rutelli ha promesso infine di venire frequentemente in città, "non come Silvio Berlusconi che non ha ancora nemmeno scelto se candidarsi a Napoli o a Milano". All'ex presidente del Consiglio si rivolge anche la Iervolino, quando afferma che "Berlusconi dice di amare i napoletani ma in cinque anni di governo non ha fatto niente di buono per la città".




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25 maggio 2006
TEATRO: AL NUOVO DI NAPOLI 'IL CONSOLO'

Da Adnkronos:

Napoli, 24 mag. (Adnkronos/Adnkronos Cultura) - Sara' lo spettacolo teatrale ''Il Consolo'', scritto e diretto da Luigi Imperato e Silvana Pirone, ad animare le serate di sabato 27 e domenica 28 maggio, rispettivamente alle ore 21.00 ed alle ore 18.00, presso il Nuovo Teatro Nuovo di Napoli (Sala Assoli). Lo spettacolo e' stato premiato, nel 2005, da ''Sosta Palmizi'' (direttori Raffaella Giordano e Giorgio Rossi) con un contributo-borsa di produzione nell'ambito di ''Junge Hunde '05'', progetto di sostegno ad artisti emergenti finanziato da fondi della Comunita' Europea.A dar vita, in scena, al testo saranno Viviana Agretti, Ilaria Cecere, Luigi Imperato, Annamaria Palomba, Silvana Pirone, Cira Sorrentino, Salvatore Veneruso. Le luci sono curate da Alessia Massai e i costumi di Consiglia Serpe.




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25 maggio 2006
RITORNA LA GLORIOSA SSC NAPOLI SPA

Da il Denaro.it

Addio alla Napoli Soccer, sulle maglie degli azzurri torna il simbolo della Ssc Napoli Spa (Società Sportiva Calcio Napoli, la gloriosa, storica, denominazione: il Calcio Napoli, nella migliore vulgata popolare, ndNapoliviva) messo da parte due anni fa con il fallimento. Ad annunciarlo è stato il presidente del sodalizio azzurro, Aurelio de Laurentiis.
"In pratica - ha spiegato il patron della squadra Azzurra, collegato in call conference con i giornalisti - il vecchio ed il nuovo si sono ricongiunti. Da poco tempo ho concluso la pratica delle firme dal notaio. Ho più volte detto che dovevamo considerare questo purgatorio, (riferendosi ai due ultimi campionati in serie C) come inesistente e per questo motivo avevamo assunto una diversa denominazione".




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APPUNTAMENTI CULTURALI

VENERDI' 16 GIUGNO

Ore 9.30 Istituto italiano per gli Studi Filosofici, palazzo Serra di Cassano, via Monte di Dio, ore 9.30 - incontro-dibattito sulla gestione della Riserva culturale statale dell’isola di Vivara (Procida-Golfo di Napoli).
Intervengono, tra gli altri, Roberto Gabriele, responsabile dell’Associazione Vivara Onlus; Alfonso Pecoraro Scanio, ministro dell’Ambiente

ore 10 Istituto Italiano per gli studi filosofici (Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14) Salvatore Natoli (Università degli studi Milano, Bicocca) nell'ambito del ciclo di studi Ciclo di studio ONTOLOGIA DELLA RELAZIONE terrà un incontro sul tema ONTOLOGIA DELLA CONTEMPORANEITA': LA SOCIETA' DEGLI INDIVIDUI E I LEGAMI SOCIALI.

ore 17 Istituto Italiano per gli studi filosofici (Palazzo Serra di Cassano, Via Monte di Dio 14) Gianni Ferrara, professore emerito di Diritto costituzionale terrà una relazione su LE RAGIONI DEL NO ALLA CONTRORIFORMA COSTITUZIONALE

Cinema Modernissimo (Via Cisterna dell'olio 49/59)
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Rassegna di Cinema sull'amore e le sue differenze


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Rosa Russo Iervolino
304827 voti (57,1%)
Eletta Sindaco di Napoli



Franco Malvano
201940 voti (37,8%)




Marco Rossi Doria
18446 voti (3,4%)




Salvatore Lauro
3018 voti (0,6%)




Angelo Tramontano
2412 voti (0,4%)




Mario Esposito
2089 voti (0,4%)



Luigi Sito
1525 voti (0,3%)



Aurora Zilberstein

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