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9 giugno 2006
TRAFERIMENTO DEL TRIBUNALE CIVILE AL CENTRO DIREZIONALE: L'ASSURDA OPPOSIZIONE DEGLI AVVOCATI NAPOLETANI

Con questo post riprendiamo la nostra rubrica "I Misteri di Napoli" che ultimamente avevamo un po' trascurato a causa, soprattutto, dell'attenzione rivolta agli appuntamenti elettorali.
La rubrica in questione, come vi accennammo illlis temporibus, si prefigge di raccogliere e raccontare tutte quelle realtà, quegli episodi e quei meccanismi che non riescono a trovare alcun inquadramente sul piano della logica di una moderna città europea, in cui ogni componente (pubblica o privata che sia) cerca di coordinare e di orientare la propria opera verso il progresso comune, ma che trovano spiegazione, nella loro assurdità, solo in quella sfera di non-sense che, talvolta, sembra dominare lo svolgersi della realtà, pubblica e privata, partenopea.
Sfera di non-sense che in realtà, spesso, un proprio sense ce l'ha perfettamente...rinvenibile nel perseguimento di interessi del tutto particolari, nel senso di parte, ma anche nel senso di strambi...;-)


La vicenda che affrontiamo oggi è, a suo modo, fortemente singolare.
Chi è mai stato, anche solo per mezz'ora, negli uffici del Tribunale Civile di Napoli, siti a Castelcapuano e nello stabile della vecchia Prefettura di S.Francesco, ha avuto modo di vedere in quale stato di degrado materiale si amministra nella nostra città la giustizia civile: mura decrepite, aule minuscole, computer obsoleti (quando ci sono), faldoni e archivi gettati alla benemeglio nei corridoi, folla di avvocati e testi che si accalcano come formiche in spazi ridottissimi...e potrei continuare.
Tale ambiente di lavoro comporta che a Napoli, nonostante la buona volontà e la seria applicazione della maggior parte dei magistrati, dei cancellieri e degli avvocati, i tempi della giustizia civile sono ancora più lenti che nel resto di Italia, dove già si ha un grave problema in tal senso causato da endemiche e sistemiche falle del sistema giudiziario...ma questa è un'altra storia.
Ma c'è una buona notizia: sono finalmente pronti, dopo anni di costruzioni e incendi dolosi, i nuovi uffici nei palazzi del centro direzionale, ove già opera da tempo il Tribunale Penale che, sia pur con mille altre difficoltà, procede molto più spedito del suo omologo civile.
Il trasloco dovrebbe essere imminente.
Bene, direte voi.
E invece no: l'ordine forense di Napoli ha iniziato un contenzioso innanzi alla giustizia amministrativa per bloccare il suddetto trasferimento in virtù, sostengono gli avvocati partenopei, dei problemi di sicurezza che avrebbero le nuove strutture.
Ora, a parte che tali problemi di sicurezza sono tutti da dimostrare, dal momento che il Ministero della Giustizia continua a negarli nella maniera più decisa, non si capisce, davvero, come possano lamentare problemi di sicurezza, in una struttura nuova, gli avvocati napoletani che ogni giorno lavorano a s.francesco (ove è stato intimato lo sgombero dai vigili del fuoco a causa, li' si, di gravi problemi di sicurezza) e castelcapuano, ove, con cadenza, quotidiana, cadono mura, arredi e finanche scale!!!! Non solo, ma richiedono che venga bloccato il trasferimento, insomma vogliono rimanere li', pur con le pietre che gli cadono addosso e le scale che crollano, piuttosto che trasferirsi in una nuova sede a causa di fantomatici problemi di sicurezza tutti da dimostrare!!!!
Non si riesce davvero a capire il perchè di queste assurdità...anche se, a dire il vero, qualche uccellino mi ha sussurrato all'orecchio un ipotesi...trasferendosi la giustizia civile al centro direzionale in uffici nuovi e funzionali, che accadrebbe? I tempi della giustizia civile si velocizzerebbero non di poco e i faldoni con le carte giudiziarie verrebbero archiviati in maniera decente...ciò a scapito degli stessi avvocati che, in tal modo, non potrebbero più contare su prescrizioni varie e sulle lungaggini della giustizia per tutelare gli interessi dei propri clienti e dunque anche i propri....
Ma noi, che siamo dei bravi ragazzi, non vogliamo assolutamente credere a una cattiveria simile...

Marco
---------------------------
da il Denaro.it

di Giovanni Ferrara

Il sottosegretario Luigi Scotti, incaricato dal neo Guardasigilli Clemente Mastella di verificare modi e tempi del trasferimento a Napoli Est degli uffici giudiziari del settore civile da Castelcapuano e dalla storica sede della ex Pretura, ha ieri visitato i nuovi locali della Torre A al Centro Direzionale. Nel sopralluogo il sottosegretario è stato accompagnato da Emanuele Caldarera, direttore generale per la manutenzione e la gestione degli uffici giudiziari, figura prevista nell’organigramma del ministero della Giustizia per far fronte agli specifici problemi logistici del sistema giustizia partenopeo. Al termine della visita Scotti non ha voluto comunque pronunciarsi sulla fattibilità di un trasloco che in molti danno per imminente, nonostante la contrarietà espressa dal Consiglio dell’Ordine forense di Napoli, che adduce la mancanza nella nuova destinazione degli standards di sicurezza necessari. Per questa ragione l’Ordine - presieduto da Franco Tortorano - ha da tempo avviato un contenzioso dinanzi alla giustizia amministrativa. Allo scopo di approfondire la questione e tentare una soluzione, il sottosegretario Scotti incontrerà nella mattinata di oggi i rappresentanti dell’avvocatura. “I problemi di sicurezza — dichiara Giuseppe Vitiello, consigliere dell’Ordine forense e delegato alla gestione degli uffici giudiziari - e di standard permangono. A tal proposito abbiamo fatto fare un’ulteriore perizia, da consegnare al Consiglio di Stato che dovrà decidere sul ricorso con il quale chiediamo che venga sospesa la procedura per il trasloco. Si tratta di un atto tecnico che abbiamo disposto per valutare anche le conseguenze del massiccio afflusso di utenza alla nuova sede. L’unica cosa a cui miriamo è stabilire la verità sullo stato dei nostri uffici. Ragione per la quale anche oggi continueremo a presentare al sottosegretario Scotti le nostre doglianze”. Nel pomeriggio, intanto, il Sottosegretario ascolterà i pareri dei capi ufficio interessati dal cambio di sede, in modo da compiere un’istruttoria esaustiva sulla decisione esecutiva di competenza del ministero, atto necessario per il trasferimento, dopo lo sgombero dagli uffici della ex Pretura intimato dai Vigili del fuoco.




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sentimenti
9 giugno 2006
NAPOLI FILM FESTIVAL: PROGRAMMA DEL 9/6


Multisala Filangieri

h 16.00 Sala Rossellini
Cinema italiano all’estero: non solo festival?
Incontro e dibattito

Warner Village Metropolitan

Incontri Ravvicinati
h 21.30 Sala 5 Paolo Virzì - a seguire la proiezione di My name is Tanino

Parole di Cinema
h 10.00 Sala 5 Sergio Castellitto A vendre – In vendita v.it.
h 16.30 Sala 4 Giuseppe Rocca Lontano in fondo agli occhi

h 10.30 Sala 4 Concorso Euromed Semen, una storia d’amore v.o., sott. it.
h 12.30 Sala 1 Percorsi d’autore Sergio Citti Cartoni animati
h 12.30 Sala 2 Percorsi d’autore Álex de la Iglesia 800 pallottole v.o.
h 12.30 Sala 4 Concorso Euromed Verso l’ovest v.o., sott. it.
h 16.00 Sala 1 Concorso Making of Sezione II video
h 16.00 Sala 2 Concorso Schermo Napoli Doc Sezione II video
h 16.00 Sala 5 Percorsi d’autore Sergio Citti Cartoni animati
h 17.45 Sala 5 Percorsi d’autore Álex de la Iglesia 800 pallottole v.o.
h 18.15 Sala 2 Concorso Schermo Napoli Corti Sezione III video
h 18.30 Sala 1 Percorsi d’autore Yilmaz Güney Yolda v.o., sott. ita.
h 20.00 Sala 5 Panorama Euromed Selezione Shoot Goals! Shoot Movies! v.o., video
h 20.30 Sala 4 Castellittò Quadrato v.o., sott. it.
h 22.30 Sala 4 Finestra sull’Oriente Giappone I 13 vicini v.o., sott. it.

Multisala Filangieri

I volti del cinema italiano: Gasmann - Tognazzi
h 17.30 Sala Mastroianni La terrazza

Institut Français de Naples “Le Grenoble”
 
Castellittò
h 18.00 In viaggio con Alberto v.o.
h 20.00 Le Grand Bleu v.it.



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cinema
9 giugno 2006
MAIGAY- RASSEGNA DI CINEMA SULL'AMORE E LE SUE DIFFERENZE


RASSEGNA DI CINEMA SULL'AMORE E LE SUE DIFFERENZE

modernissimo.it
napoli 12-28giugno 2006
info:081.5800254 via cisterna dell’olio 49/59

a cura di dino rossi davide migliaccio gerardo de vivo maura andreoli luciano stella

L’idea di maigay è insita nell’essere: Natimodernissimi. La community del modernissimo esprime da anni la sua tradizionale e naturale disposizione fuori dagli schemi. Al centro storico di Napoli esiste un popolo di studenti intellettuali artigiani commercianti musicisti lavoratori diversi per età etnie comportamenti appartenenze che ogni giorno si incontrano e scelgono di guardare le storie che nel buio delle nostre sale ogni giorno si raccontano. Questa rassegna interpreta lo spirito di apertura della comunità alla indagine sulle differenze. Dopo la partecipazione all’ arte della felicità che quest’anno ci ha invitato a riflettere sul tema del dolore ed il suo superamento, e l’organizzazione della rassegna accidenti all’occidente che ha posto la questione sulla differenza culturale-geografica, Maigay si propone di indagare sulla sessualità invitando a considerare la differenza come non quella tra una categoria ed un'altra; piuttosto come parte di un universo composto di singole e originali umanità interdipendenti. La diversità in questo senso è il valore che ognuno da a se stesso impegnando la propria vita a discutere le proprie scelte. Si può scegliere l’impegno civile, seguire una vocazione, uniformarsi ad uno schema, seguire il desiderio, precipitare nel baratro, scontrarsi contro i pregiudizi.. ognuno percorre il suo viaggio. Se proprio si vuole tenere un filo rosso l’indagine consiglia l’amore che nelle sue forme e nel suo impatto con i vissuti sociali culturali familiari religiosi geografici politici diversi, assume forme e connotazioni diverse e ci permette di cogliere le differenze con gentilezza anche quando le storie non ci appartengono.

"io sono io e la mia circostanza" M. Castellas

PROGRAMMA.

UNIFORMITA' LA DONNA CHE VORREI.... ESSERE MACHO MAN MATRIMONI E PREGIUDIZI L'AMBIGUITA' ALCHIMIE VORREI MA NON POSSO L'INGANNO EVOLUZIONI VOCAZIONI METAMORFOSI SOGNI ALL'ULTIMO RESPIRO NESSUNO E' PERFETTO BIG IN JAPAN LA FORZA DEL DESIDERIO GAY PRIDE OZPETEK DAY CLASSIC

Legenda:
M
modernissimo sala 2 ore 20.30-22.30
V
videodrome ore 18.30-20.30-22.30
* incontri
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lunedì 12
uniformità
M
YOSSI E JAGGER eyton fox 2002, israele 65’
V la moglie del soldato neil jordan 1992, gjap-gb 112’

martedì 13
la donna che vorrei. essere
M REINAS m. g. pereira 2005, spagna 107’
V donne george cukor 1939 usa 120’

mercoledì 14
macho man
M JARHEAD sam mendes 2005, usa 123
V amici, complici, amanti paul  bogart 1988 usa 115’’

giovedì 15
matrimoni e pregiudizi
M LONTANO DAL PARADISO todd haynes 2002 usa-francia 107’
V east is east damien o’donnell 1999 gb

venerdì 16
l'ambiguita'  *
M
L'IMBALSAMATORE matteo garrone 2002, italia 101’
V la natura ambigua dell'amore denys arcand 1993 canada 95’

sabato 17
alchimie
V
trick jim fall 1999, usa 89’

domenica 18
vorrei ma non posso
V
la mia vita in rosa alain berliner 1997 belgio 88’

lunedì 19
l'inganno  *
M
MYSTIC RIVER clint eastwood 2003 usa 135’
V il giardino di cemento andrew birkin 1992 germania 105’

martedì 20
evoluzioni
M
TRANSAMERICA duncan tucker 2005 103’
V la legge del desiderio pedro almodovar 1986 spagna 106’

mercoledì 21
vocazioni  *
M
PIANESE NUNZIO 14 ANNI A MAGGIO antonio capuano 1996 italia 115’
V il prete antonia bird 1994 gb 103’

giovedì 22
metamorfosi
M
VITE NASCOSTE simon shore
V priscilla, la regina del deserto stephan elliott 1994 austraia 102’

venerdì 23
sogni
M
KINKY BOOTS julian jarrold 2005 gb

sabato 24
all'ultimo respiro
V
fino all'ultimo respiro jean-luc godard 1960, francia 89

domenica 25
nessuno e' perfetto
V
una giornata particolare ettore scola 1977, italia 105’

lunedì 26
big in japan
M
MEMORIE DI UNA GEISHA rob marshall 2005 usa 140’
V furyo nagisa oshima 1983 giap 122’

martedì 27
la forza del desiderio
M
20 CM ramon salazar 2005 spagna 113’
V ferdinando giuseppe bertolucci 1988 italia

mercoledì 28 gay pride   
*
M
MATER NATURA massimo andrei 2005 italia 94’
V stonewall nigel finch 1995 gb 98’

giovedì 29
ozpetek day  *
M
HAREM SUAREE ferzan ozpetek 1997 it-sp-tur 94’
V il bagno turco ferzan ozpetek 1999 fr-it-tur 110’ SOLO ORE 21,00

venerdì 30/06/2006
classic
V
gilda
 
sabato 01/06/2006
classic
V
colazione da tiffany




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SCIENZA
8 giugno 2006
FRATELLO SOLE - CRISI ENERGETICA E FONTI ALTERNATIVE

Venerdi 9 giugno 2006 presso l’Unione Industriali Napoli (Sala D’Amato- Piazza dei Martiri) si terrà il convegno sul tema: 
FRATELLO SOLE - CRISI ENERGETICA E FONTI ALTERNATIVE.

Segue il programma:

- Ore 15:00 Registrazione + Caffè e Benvenuto 

- Ore 15:30 Saluti di Luciano Morelli (vice presidente Confindustria Campania per l’energia)

- Ore 15:45 Relazione introduttiva: Luca Stamati (Presidente Pangeablu)
 
- Ore 16:00 Relazione: Prof. Di Fraia
         
- Ore 16:30 Relazione  Wilhelm Fisher (Sindaco di Rettenbach-Am-Auerberg)
 
- Ore 17:10 Relazione: Marino Artusa (Assessore Ambiente ed Energia Regione Toscana)

- Ore 17:30 Interventi previsti: Ezio Terzini (direttore Enea Portici), Massimo Mendia (coordinatore commissione energia dell'Unione industriali di Napoli), Nevio Di Giusto (a.d. Elasys gruppo Fiat), Michele Macaluso (direttore Anea Napoli), Vincenzo Naso (presidente ISES italia), Angelo Pierri (capo area Campania-Puglia Pirelli RE Facility spa), Michele Gravano (segr.regionale cgil), Pietro Cerrito (segr.reg.Cisl), Anna Rea (segr.reg.Uil), Vincenzo Acampora (Presidente IACP Napoli), associazioni ambientaliste.

- Ore 18.30­ Discussione
  
- Ore 19:00 on. Alfonso Pecoraio Scanio (Ministro per l’Ambiente)
         
- Ore 19:30 on. Andrea Cozzolino (Assessore Attività Produttive ed Energia – Regione Campania)

- Ore 20:00 cocktail

Coordina Prof. Di Fraia




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POLITICA
8 giugno 2006
JULIJ MARTOV: IL SOCIALISMO E' LIBERTA'

Lettera a Nadezhda Kristi, 17 dicembre 1917.



"In una lettera precedente ti ho spiegato perchè sono rimasto all'opposizione del nuovo regime "socialista", come anche tu, naturalmente, avevi previsto.
Da allora la situazione si è fatta più chiara.
Non si tratta soltanto della profonda convinzione che cercare di impiantare il socialismo in un paese economicamente e culturalmente arretrato è un'assurda utopia, ma della mia organica incapacità di accettare una concezione dispotica del socialismo e una concezione anarcoide della lotta di classe, le quali sono generate, naturalmente, dal fatto stesso che si cerchi di impiantare un ideale europeo in un terreno asiatico!
Ne verrà fuori un intruglio ributtante.
Per me il socialismo è sempre stato non la negazione della libertà individuale, ma al contrario, la sua suprema incarnazione e il principio del collettivismo era diametralmente opposto all'egualitarismo livellatore."




Julij Martov (1873-1923)
Leader menscevico e social-democratico russo.
Ruppe con Lenin al congresso socialista del 1903.




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8 giugno 2006
OSPEDALE DEL MARE TRA LE STRUTTURE DI SICUREZZA E AUTONOMIA PIU' IMPORTANTI D'EUROPA

Toh, che sopresa, ogni tanto riusciamo persino a incasellare un primato tecnologico...muy bien!! (NdM).

Da Edilone.it

Se ne è parlato nel corso della giornata inaugurale del secondo Congresso mondiale sulle strutture in cemento armato, in corso a Napoli, alla Mostra d’Oltremare, in programma dal 5 al 9 giugno 2006, in presenza di mille esperti rappresentanti di sessanta Paesi. L'Ospedale del Mare, ubicato nella capitale partenopea, sarà la struttura “isolata” più grande d’Europa. Con ciò s'intende una struttura capace di garantire sicurezza rispetto al terremoto e, al contempo, il proprio funzionamento durante lo stesso sisma. Da realizzarsi nel quartiere di Ponticelli, vedrà l'applicazione di tecnologie innovative dell'isolamento sismico. Coinvolti il centro di eccellenza che, proprio a Napoli, si interessa dell'applicazione dei materiale innovativi nelle costruzioni, la sede del consorzio interuniversitario sulla ricerca sismica. Uno dei più grossi problemi della Campania e del bacino del Mediterraneo è proprio quello di avere un grande patrimonio edilizio che non è protetto sismicamente. Durante il congresso sulle strutture in cemento armato vengono presentati alcuni interventi in corso di realizzazione su strutture di grande valore storico. Tra queste anche la Torre delle Nazioni alla Mostra d’Oltremare, dove sarà realizzato un restauro che vedrà l'applicazione di tecnologie avanzate, alcune delle quali usate per la prima volta al mondo.Il Congresso mondiale sulle strutture in cemento armato, aperto il 5 giugno a Napoli, vedrà fino al 9 giugno, protagonisti 1.000 esperti in rappresentanza di sessanta Paesi. In programma per la prima volta in Europa, sembra già avere assegnato un primato: quello che vede la Cina sempre più in avanti in termini di interventi realizzati e, dunque, di investimenti nel settore. La Cina, per la prima volta presente con oltre 50 lavori, è seguita dall'India dove sempre più numerosi sono gli interventi già realizzati o in via di realizzazione. Dopo il debutto di Osaka, in Giappone, e prima della terza edizione che, tra quattro anni, si svolgerà a Washington, è a Napoli che ingegneri, ricercatori, progettisti e imprese faranno il punto su quello che accade nel mondo. Una quattro giorni nel corso della quale esperti si confronteranno su settecento lavori dalla Torre di Pisa alla metropolitana di Delhi.




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basket
8 giugno 2006
LA FORTITUDO SCHIACCIA LA CARPISA E SI PORTA SUL 2-1
Dalla Gazzetta.it


BOLOGNA, 7 giugno 2006 - Dopo quattro atti (due di campionato e due di playoff) tirati e coinvolgenti, l'equilibrio tra Climamio e Carpisa si sgretola in gara-3 (83-58). La Fortitudo spazza via la Carpisa, travolta (sotto anche di 38 punti) dal ritmo e la classe dei ragazzi di Repesa, superiori ovunque a cominciare dall'approccio. La Carpisa non entra mai in partita: troppo forte questa Fortitudo trascinata dai suoi golden boys, Mancinelli e Belinelli, entrambi disinvolti, spettacolari, decisivi.
L'onda Fortitudo monta poderosa subito dopo la palla a due, alimentata dal quel clima chiesto da Repesa e Alibegovic alla fine di gara-2. Il Paladozza è un'arena infuocata che sa come stimolare l'orgoglio dei campioni d'Italia. Belinelli trascina i suoi con tre triple, Mancinelli punge in contropiede e Bagaric torna il signore degli anelli. Morale: la Carpisa va in tilt, condizionata anche dai tre falli in attacco e dalle 12 palle perse nel traffico di qualche gomito di troppo. Al 4' è 15-0, al 6' Mancinelli schiaccia subendo fallo il 25-2. Bucchi guarda impietrito il parquet e poi cambia tutto: dentro Hunter, Larranaga, Rocca e Spinelli. Napoli comincia a dare i primi segnali di ripresa, dopo l'imbarcata iniziale, condizionata anche dall'eccessivo nervosismo dei suoi uomini chiave. Sesay si becca con Bagaric (tecnico ad entrambi); Greer manda platealmente a quel paese D'Este e quasi mai troneggia sulla spietata marcatura di Garris.
Repesa decide di riordinare le idee solo quando Napoli arriva a -15 (41-26), poi Mancinelli e Belinelli firmano il +20 (50-30) all'intervallo. Figlio del ritmo indiavolato dei campioni d'Italia. La Carpisa non ha le risorse fisiche e mentali per arginarlo. Valgono dunque i numeri del primo tempo, perché Napoli, al ritorno in campo, ha già la testa a gara4. Per la Carpisa pesano come macigni le 17 palle perse e le 7 triple a 0, che diventano 9 al 25' grazie a Garris e Diawara, mentre Napoli è ancora al palo, tradita dai suoi esterni (a cominciare da Greer), incapaci di reggere il pathos del Paladozza. La Climamio tocca il + 30 (62-32) a metà del terzo quarto, arpionando così il match point da giocarsi venerdì a Napoli. Dove farà caldo. Molto caldo.



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cinema
8 giugno 2006
NAPOLI FILM FESTIVAL: PROGRAMMA DEL 8/6


Warner Village Metropolitan


Incontri Ravvicinati
h 21.30 Sala 5: Sergio Castelitto - a seguire la proiezione di A vendre
Parole di Cinema
h 10.00 Sala 5 Diego De Silva: Certi bambini
h 10.30 Sala 4 Concorso Euromed: Sottosopra v.o., sott. it.
h 12.30 Sala 1 Percorsi d’autore: Sergio Citti, Magi randagi
h 12.30 Sala 2 Percorsi d’autore: Álex de la Iglesia, Perdita durango v.it.
h 12.30 Sala 4 Concorso Euromed: Memoria in catene v.o., sott. it.
h 16.00 Sala 1 Concorso Making of Sezione I video
h 16.00 Sala 2 Concorso Schermo Napoli Doc Sezione I video
h 16.00 Sala 4 Concorso Euromed: Mamma, ho paura v.o., sott. it.
h 16.00 Sala 5 Percorsi d’autore: Sergio Citti, Magi randagi
h 18.30 Sala 1 Concorso Schermo Napoli Corti Sezione I video
h 18.30 Sala 4 Concorso Euromed: Sintonia v.o., sott. it.
h 18.30 Sala 5 Percorsi d’autore: Álex de la Iglesia, Perdita durango v.it.
h 19.30 Sala 1 The Criterion Collection A Need for Change (making of I pugni in tasca) v.o., video
h 19.30 Sala 2 Concorso Schermo Napoli Corti Sezione II video
h 20.00 Sala 4 Finestra sull’Oriente: Giappone, È soltanto un colloquio v.o., sott. it.
h 21.00 Sala 5 Panorama Euromed: Selezione Euromed Café v.o., video

Multisala Filangieri

I volti del cinema italiano: Gasmann - Tognazzi
h 16.30 – 18.30 Sala Mastroianni: I nuovi mostri
Percorsi d’autore: Yilmaz Güneyh 16.30 – 18.30
Sala Magnani: Yol v.it.



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POLITICA
7 giugno 2006
GIUNTA IN FIERI: COZZOLINO VERSO LA POLTRONA DI VICESINDACO

Dal Mattino.it

di Luigi Roano

Un’altra giornata di contatti con i partiti dell’Unione per la Iervolino, impegnata a chiudere la partita della giunta nel più breve tempo possibile. Punta a domenica l’ex ministro dell’Interno, non dovesse riuscirci l’ultimo termine che ha posto è mercoledì. Otto giorni per fare la squadra. È decisa la Iervolino che ieri ha lanciato un nuovo messaggio all’Unione sul profilo che dovranno avere molti dei suoi assessori: provenienti dalla società civile e fra loro almeno quattro donne. Su questo non è disposta a fare sconti: «Se non me li daranno i partiti, i nomi li sceglierò io, a questo non rinuncio: e deve essere gente trasparente». Un aut aut rivolto in particolare alle due gambe forti della coalizione, Ds e Margherita, il suo partito. La quadratura del cerchio si potrà avere - tuttavia - solo con l’individuazione del vicesindaco, che andrà sicuramente ai Ds. Le quotazioni di Andrea Cozzolino sono in salita, resiste Riccardo Marone che però non è disposto a dimettersi da parlamentare. La Iervolino dopo il no avuto dalla Quercia su Papa, il vice uscente, punterebbe a valorizzare Nicola Oddati, assessore al Traffico. Tira aria da braccio di ferro e alla fine fra i litiganti potrebbe spuntare un terzo. Già circola il nome di Tino Santangelo dimissionario presidente della Bagnolifutura. L’identikit è quello tracciato dalla Iervolino, esponente della società civile e poi è un diessino doc. In questo caso Oddati rinuncerebbe a fare anche l’assessore. In Consiglio potrebbe fare il capogruppo della Quercia. L’altro big, Massimo Paolucci, punterebbe alla presidenza del Consiglio comunale. Ma il suo vero obiettivo sarebbe la segreteria provinciale. Nel totoassessori la componente riformista della Quercia avrebbe scelto Gennaro Mola. Nella logica del turn over, fuori resterebbe l’uscente Amedeo Lepore. Nella Quercia sarebbe in via di risoluzione anche la questione Enrico Cardillo. Per lui si profila una poltrona di prestigio nell’Inps o nel Cnel a livello nazionale. A conti fatti l’unico riconfermato sarebbe Raffaele Porta. Per la dirigenza del partito sarebbe un bel risultato. Sarebbe stato imbarazzante per un partito che ha fatto la campagna elettorale con lo slogan «rinnovamento di uomini e donne» e all’insegna dell’autocritica passare per la formazione politica della conservazione. Se si considera che anche i partiti minori sono orientati verso la logica del turn over. Grande il valzer delle poltrone: nella Margherita ad alzare il livello è Giovanni Corona, il pm che ha indagato sul clan Di Lauro all’epoca della faida di Scampia ottenendo molti successi. Il partito lo vorrebbe proporre alla Iervolino come assessore. Corona fu candidato alle politiche ma nelle retrovie e non fu eletto. Grande la delusione del pm che ha pagato la sua scelta politica con una sorta di marginalizzazione all’interno della Procura. L’altra partita importante che si sta giocando è quella delle donne, la Iervolino ne vuole almeno quattro in squadra, sarebbe ancora più soddisfatta se diventassero cinque. Il punto della questione è capire quali partiti devono caricarsi la quota rosa. I Ds sono indiziati per due, e al momento hanno messo a disposizione i nomi di Valeria Valente, Elisabetta Gambardella e Angela Cortese. La Margherita ne dovrebbe nominare una e schiera la sua squadra: Maria Teresa Ferrari, Elen Perrella, Clotilde Paisio e Giuliana Di Fiore. Per i Verdi Fiorella Zabatta. La quota rosa fa discutere anche Rifondazione, Santina Mutto prima dei non eletti del partito entrerebbe in Consiglio - e sarebbe l’unica donna - ma solo se Raffaele Carotenuto viene nominato assessore: «Sono stata la più votata delle comunali 2006 e sarebbe giusto premiare i miei elettori e le mie elettrici e dare voce a chi ha avuto maggiori consensi» ha dichiarato la Mutto.




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7 giugno 2006
SANITA': TUTTI GLI SPRECHI DELLA CAMPANIA


Dal Mattino.it

di Bruno Buonanno

Straordinari a pioggia pagati a medici, infermieri e portantini; importanti consulenze esterne assegnate, spesso, per raggiungere un unico importante risultato: far lievitare quanto più possibile le spese delle singole aziende sanitarie. In attesa delle decisioni dei ministri dell’Economia, Tommaso Padoa-Schioppa, e della Salute, Livia Turco, sull’aumento dell’Irap e dell’Irpef per i cittadini campani, la Procura regionale della Corte dei Conti con la collaborazione della Guardia di Finanza controlla da tempo le spese pazze della nostra sanità. Sette Asl, due aziende ospedaliere (il Ruggi d’Aragona di Salerno e il Cardarelli) e un istituto di ricerca (il Pascale) sono per il momento sotto i riflettori della magistratura contabile che ha avviato una serie di accertamenti che potrebbero portare diversi dirigenti in giudizio. Si alza il primo grande coperchio sugli sprechi della sanità e vengono alla luce presunte responsabilità amministrative da chiarire in un’aula di giustizia. Il procuratore della Corte dei Conti, Arturo Martucci di Scarfizzi, con l’aiuto di un magistrato specializzato nel settore sanitario, Antonio Buccarelli, conta di chiudere in questo mese, con le notifiche, un primo filone. A Salerno nel Ruggi d’Aragona le linee telefoniche - secondo gli inquirenti - sarebbero state utilizzate utilizzate quasi come call center. Telefonate in libertà di giorno e di notte da uffici, corsie e ambulatori che hanno fatto schizzare i tabulati telefonici. Nell’azienda Avellino 2 l’attenzione degli inquirenti si è fermata sui costi e sull’utilità di una serie di consulenze esterne e sulla necessità di contratti di formazione che, dagli accertamenti effettuati, non convincono le fiamme gialle e ancora di meno i giudici contabili. A Caserta l’Asl 2 avrebbe pagato irregolarmente una serie di incarichi esterni al centro Hermes di Casagiove. Sempre a Caserta sarebbero state corrisposte costose «reperibilità» per assicurare un presunto servizio di telemedicina. Le gratifiche ai dipendenti, poi, non sarebbero state negate a chi, sulla carta, avrebbe dovuto garantire il coordinamento di un servizio. Primo, secondo, terzo, quarto e quinto coordinatore di attività di fatto autonome. Forniture ospedaliere con costi giudicati fuori mercato dai finanzieri e dai giudici contabili avrebbero consentito all’Asl metropolitana, la gigantesca Napoli 1, di concludere appalti molto poco economici. Stessa storia per la fornitura delle farmacie dei distretti e degli ospedali cittadini riforniti di medicinali che l’Asl - diretta fino a un anno fa dall’attuale assessore alla Sanità, Angelo Montemarano, e coordinata amministrativamente dall’avvocato Pasquale Corcione - avrebbe acquistato a prezzi che gli inquirenti considerano eccessivi. A questo si aggiungerebbero errori nel riconoscere a una serie di paramedici le indennità di coordinamento infermieristico. La riabilitazione portata avanti senza controlli e senza Com (capacità operativa massima dei centri convenzionati) occupa un importante capitolo per la Napoli 1 e la Napoli 2. La Napoli 4 ha altri procedimento: dopo un concorso urgente per un Sert, gli assunti non sono stati utilizzati. In costiera la Napoli 5 deve rispondere di spese ingiustificate per l’ospedale di Gragnano, per l’acquisto di costosi farmaci salvavita e dei costi procurati da una gara per raccolta e smaltimento di rifiuti ospedalieri. Problema che l’accomuna al più grande Cardarelli, mentre il Pascale interessa la magistratura contabile per numerose contestazioni, compresa la ristrutturazione bloccata da mesi.




permalink | inviato da il 7/6/2006 alle 19:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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